ulissenea

la temeraria ricerca, la saggia mansuetudine

venerdì, aprile 22, 2005

L'amore non è uno stato dell'anima ma un segno zodiacale

Gabriel Garcia Marquez

Memoria delle mie puttane tristi

posted by ulissenea 09:56 | commenti (17)

giovedì, aprile 14, 2005

SFERA POLITICA:

Sono disgustato da Bruno Vespa: mentre sta succedendo di tutto, l'economia va a rotoli, la maggioranza si sfalda, milioni di cittadini cambiano il loro voto lui ci propina da giorni porta a porta dedicati al satanismo, a quanto è sfigata Carolina di Monaco, alla comunicazione fra vivi e morti....Se in difficoltà ci fosse il centrosinistra avrebbe affondato giorno per giorno la lama promuovendo liti infuocate fra Bertinotti e Mastella, fra Fassino e Folena ecc. ecc. E invece, dato che la crisi è fra i suoi compagni di merende, ecco che punta ad ottunderci il cervello, ad ovattarci e anestetizzarci i già fiacchi neuroni.

 

SFERA PERSONALE:

Mia moglie me lo aveva detto che questa sua collega turca era bellissima.

L'altra sera era ospite da noi, sia a cena che a dormire. Alta, capelli e occhi nero corvino, naso affilato, denti bianchissimi e.....tette da concorso. Per tutta la cena rideva anche troppo delle mie battute (io, maschio italiano medio, facevo di tutto per fare il brillante...). Quando mi sono offerto di accompagnare a casa l'altra collega di mia moglie, ospite solo a cena, che altrimenti avrebbe dovuto prendere il metro, ha detto una frase tipo "meno male che esistono ancora uomini così". Son soddisfazioni. Di sti tempi ci si accontenta di poco....A fine pasto, alla faccia dell'integralismo islamico, si scola un bicchiere di grappa senza battere ciglio. Ride sempre più allegramente. Sul divano siamo seduti vicini e più di una volta le nostre braccia si sfiorano. Cerco di captare il suo profumo: c'è qualcosa di selvaggio e misterioso; il Medio Oriente nel suo lussureggiante splendore.

Insomma finalmente si va a dormire: io e mia moglie nel nostro lettone, la turca nella stanza degli ospiti, divisa dalla nostra da un armadio a muro. Sarà stato il profumo, sarà stata la grappa, fatto sta che non riesco a dormire e dopo un po' inizio manovre di avvicinamento a mia moglie, la quale invece sta dormendo saporitamente. Prima con le mani, poi con la bocca, agisco al buio. Nela mia fantasia la pelle liscia della pancia e dell'interno coscia che sto baciando non è quella di mia moglie, ma della turca, ed è la turca che finalmente comincia a reagire alle mie carezze muovendosi in modo da aprirsi a me. Facciamo l'amore appassionatamente. Anche se con discrezione, mia moglie non può fare a meno di emettere alcuni sospiri (non voglio dire gemiti: non vorrei apparire presuntuoso). Dopo lei si riaddormenta, io niente, mi giro e mi rigiro nel letto. Saranno stati i cinque caffè bevuti a Napoli... Ad un certo punto mi rendo conto che il respiro regolare che sentivo da oltre l'armadio non si sente più. Anzi, si sente inequivocabilmente che anche la turca si gira e si rigira nel suo letto. Nonostante l'amore appena fatto sento crescere in me l'eccitazione. Mi alzo, esco dalla mia stanza . Mi avvicino alla porta della stanza degli ospiti, il cuore mi batte all'impazzata; la porta non è chiusa, ma solo accostata. La spingo lentissimamente trattenendo il fiato. Faccio un passo dentro la stanza buia. Il letto è subito lì, sulla sinistra. Mi inginocchio sul fianco del letto. Il buio è totale, come essere bendati. Il suo odore è irresistibile. Sussurro: "sei sveglia?"

posted by ulissenea 16:30 | commenti (6)

mercoledì, aprile 06, 2005

Non è che abbia un granchè da dire.

Io negli ultimi giorni facevo la cassandra e ripetevo che mi sembravano troppo sicuri di sè i capi dell'Unione, che magari si sarebbe vinto ma non nel modo trionfale che qualcuno si aspettava. Avevo torto, evidentemente: meglio di così non poteva andare.

Questo per la sfera politica.

Per la sfera personale invece......

posted by ulissenea 18:36 | commenti (4)

giovedì, febbraio 24, 2005

 Va bè, Enrico Letta non mi ha risposto.

Una carriera politica finita prima ancora di cominciare, la mia.

posted by ulissenea 12:00 | commenti (21)

mercoledì, febbraio 16, 2005

L'altra sera mi è venuta quest'idea fantastica che vorrei suggerire a Prodi, o meglio ancora a Enrico Letta, che mi ispira, forse perchè è così giovane.

L'idea è questa:  bisognerebbe che il governo comprasse una quota significativa della Fiat, tale da consentirgli di concordare la strategia produttiva, che dovrebbe essere quella di avere entro diciamo due anni una macchina ibrida (cioè elettrica e solo per emergenza a benzina) di costo medio basso ed entro dieci anni una macchina a idrogeno di costo medio. I massicci investimenti necessari sarebbero coperti dall'apporto dello Stato che avrebbe appunto comprato una quota significativa di Fiat.

Nel frattempo il governo dovrebbe varare leggi a tempo molto restrittive del tipo: fra due anni sarà possibile immatricolare solo macchine ibride. Fra dieci anni sarà possibile immatricolare solo macchine a idrogeno.

Contemporaneamente il governo dovrebbe da un lato costringere e dall'altro aiutare tramite contributi finanziari i gestori delle pompe di benzina a convertire i distributori, in modo che sia possibile fra due anni caricare la batteria elettrica e fra dieci anni il serbatoio di idrogeno.

Gli effetti di questa strategia politico-ambientale-industriale sarebbero questi:

  1. la Fiat risorgerebbe in quanto anticiperebbe le concorrenti (non è del tutto vero: la Toyota la macchina ibrida l'ha già fatta, ma meglio secondi che ultimi) e questo salverebbe posti di lavoro e porterebbe anche soldi allo Stato, che  sarebbe comproprietario della Fiat;
  2. l'indotto sarebbe fenomenale, anche in termini di ricerca e tecnologia avanzate. Probabilmente accorrerebbero anche ricercatori e tecnici di punta dall'estero, che come tutti sanno è la cosa su cui si deve puntare. In breve tutto il sistema produttivo-industriale italiano riceverebbe un nuovo impulso;
  3. la qualità dell'aria che respiriamo, e quindi della nostra vita, migliorerebbe nettamente. Vivremmo meglio e più a lungo, senza contare i risparmi di denaro pubblico nel settore della sanità. Questo punto è talmente importante che dovrebbe forse essere il numero uno;
  4. anche il turismo si avvantaggerebbe: vuoi mettere visitare le città d'arte italiane sapendo che respiri aria pulita, invece che PM10?
  5. nascerebbe una sorta di giustificato orgoglio nazionale: facciamo le macchine più innovative e ambientalmente compatibili, siamo bravi, e con ciò preserviamo dall'inquinamento il nostro splendido paese. Rifiorirebbe l'ottimismo e la fiducia in sè stessi, che il nano malefico si illude di poter stimolare semplicemente raccontando frottole.

Anche dal punto di vista politico la cosa funziona per il centrosinistra:

Ho già pronto anche lo slogan:

"C'è chi fa finta di ridurre le tasse. Noi invece ridurremo davvero le polveri sottili".

L'unica cosa che mi manca è l'indirizzo mail di Enrico Letta. Qualcuno può aiutarmi?

posted by ulissenea 12:55 | commenti (21)

giovedì, febbraio 03, 2005

 Il miglior antidoto contro il veleno dell'innamoramento per la persona sbagliata è l'amor proprio.

Naturale ed efficace.

Attenzione però: non si trova in farmacia.

Bisogna coltivarlo quando si è piccoli, diciamo per tutta l'adolescenza.

Poi, una volta adulti, non deve più essere coltivato per ingrandirlo, basta conservarlo, ma con cura. E usarlo poco, solo quando serve.

Cavolo, mi sembrava di averlo messo nel cassetto del comodino....niente! Nell'armadio? No!

Sicuro sarà nello sgabuzzino su in mansarda, insieme a quella cassetta di tempere con tanto di tela che mi ero comprato in quei mesi che mi sono separato e ho vissuto in un residence, ormai più di dieci anni fà....

Eccolo infatti, fammi vedere....è un po' impolverato, ma ancora tutto intero.

Una spolveratina e.......voilà: il gioco è fatto!

posted by ulissenea 14:53 | commenti (12)

lunedì, gennaio 24, 2005

 Mio padre si innamorò della sua amante e per questo lasciò mia madre.

Era convinto che anche la sua amante avrebbe lasciato il marito, ma non andò così: lei era disposta a continuare una storia clandestina con mio padre, ma continuando a vivere con il marito e i due figli adolescenti.

Mio padre non accettò compromessi. Pose fine alla storia e si macerò nella solitudine e nell'alcol.

Lo convinsi a tentare di disintossicarsi in una clinica vicino Como, roba da ricchi, ma del resto i soldi erano l'ultimo dei suoi problemi.

Scappò dalla clinica in piena notte. L'indomani mattina fui avvertito dal direttore.

Grazie al tassista che ce lo aveva portato riuscii a rintracciare l'alberghetto in cui si era rifugiato. Quando scese nella reception, dove lo stavo aspettando, mi si strinse il cuore: era sperso nel suo bel loden, il collo incassato di chi ha preso una mazzata.

Lo abbracciai e gli dissi: "mi fai preoccupare...".

Lui era in imbarazzo, disabituato al contatto fisico, ma trovò la forza di dirmi: "non devi preoccuparti per me..."

Son quasi cinque anni che non ci sei....Mi manchi.

posted by ulissenea 11:04 | commenti (16)

mercoledì, gennaio 19, 2005

Lavoro nel campo delle opere pubbliche.

Non sono stato toccato dal craxismo e da tangentopoli, che ne è stata la conseguenza: probabilmente ero troppo giovane.

Ora invece mi sento toccato dal berlusconismo: è difficile da decrivere, ma in sintesi avverto in tutto l'ambiente l'affarismo dilagante, l'idea che non importa essere limpidi e onesti nella sostanza, ma solo trovare la forma giusta per proteggersi il didietro.

Ne ho parlato con i miei soci, ma non mi sembra che condividano il mio disagio.

Faccio un bel lavoro, sto con i miei soci da quindici anni, insieme diamo lavoro ad una ventina di persone, abbiamo realizzato cose utili, qualche volta addirittura importanti per l'incolumità delle persone.....

Cosa dovrei fare?

posted by ulissenea 11:54 | commenti (14)

martedì, dicembre 28, 2004

Mi sono innamorato della mia amante.

Lei non mi ricambia, e infatti mi ha mollato.

Però non mi disdegna, tant'è che la prima volta che ci siamo trovati soli dopo che mi ha mollato mi ha detto: "voglio fare sesso!"

Ma una volta non erano gli uomini che avevano storie clandestine solo per il sesso? E non erano le donne che invece si maceravano nella sofferenza perchè non sentivano ricambiati i loro sentimenti?

Forse mi sono infrocito e cerco donne-maschio.

In effetti a pensarci la mia amante è una donna-maschio: è così competitiva....

posted by ulissenea 11:32 | commenti (9)

martedì, dicembre 21, 2004

Il presente è molto più vivo nel futuro, quando è già passato.

Vorrei averla pensata io, sta frase, e per un attimo sono stato tentato di appropriarmene, invece l'ha scritta Giorgio Bettinelli nel suo libro che si chiama Brum Brum (Feltrinelli) e che racconta di un suo demenziale giro del mondo in Vespa.

posted by ulissenea 12:04 | commenti (6)